“Three for Getz” – PAOLO RECCHIA NICOLA BORRELLI ENRICO BRACCO

4 maggio 2013 0:00

Alhambra Birrjazz

sabato 4 maggio 2013

cena spettacolo

LINER NOTES DI DINO PIANA

“Non sarà stato presuntuoso da parte mia volermi cimentare con un omaggio a Stan Getz”?
Questo era il dubbio che mi ha confidato Paolo Recchia,quando mi ha chiesto di  dargli un parere sul suo nuovo cd. E così, come è giusto fare, ho ascoltato la sua musica con attenzione , e devo dire anche con molto interesse. E’ sempre rischioso per un musicista misurarsi con i mostri sacri del passato.  Ci vogliono preparazione tecnica e  musicale, e bisogna anche rinunciare al proprio linguaggio: tutto ciò che hai  ascoltato di quel musicista devi averlo assimilato profondamente, riuscendone però a trarne la tua personalità,  in modo che il tuo tributo non significhi copiare pedissequamente una musica in realtà non replicabile.  Non è facile. Dunque perché un tributo riesca ci vuole umiltà, non certo presunzione…  ecco , questo cd è esattamente un atto di umiltà.  Paolo solitamente ha un’ inclinazione sperimentale, un modo di suonare molto moderno. Eppure, insieme ad Enrico Bracco  e Nicola Borrelli, anche loro bravissimi, ha avuto il coraggio di fare un salto indietro di cinquant’ anni,  arrivando ad un’  ottima esposizione dei temi , ricca padronanza armonica,  suono caldo e swing rilassato, che secondo me sono le componenti fondamentali per  ricordare il periodo californiano e i grandi musicisti che hanno fatto la storia del Jazz.
Suonare la musica di altri è sperimentazione, in fondo: devi misurarti con qualcosa di profondamente diverso da te, che pure conosci benissimo.  Il risultato? Mentre ascoltavo  mi sembrava di sentire Lee Konitz, Bud Shank ed altri musicisti con cui io ho avuto anche la fortuna di suonare. Allo stesso tempo però ho ascoltato emergere la personalità di Paolo proprio nella particolare sensibilità di fraseggio che in un ragazzo giovane, abituato ad altri tipi di linguaggio, non è facile da trovare. E’ per questo che il suo  omaggio a Stan Getz io lo trovo perfettamente riuscito.
Paolo Recchia è bravo perché è preparato: ma non è solo questione di tecnica, è questione di sensibilità. Ha ascoltato tanti sassofonisti, e attraverso loro ha raccontato se stesso… e per me questa, proprio  questa, è la musica. E quindi non posso che fare i complimenti a lui e ai suoi musicisti.
Complimenti!

Dino Piana

 PRESENTAZIONE PROGETTO

 
  PAOLO RECCHIA   “THREE FOR GETZ”

Paolo Recchia – sax alto
Enrico Bracco – chitarra
Nicola Borrelli – contrabbasso
 

“Three for Getz” è il nuovo progetto di Paolo Recchia; rappresenta un omaggio al grandissimo Stan Getz, uno dei più importanti e camaleontici tenor sassofonisti della storia del jazz, un omaggio al percorso musicale ed umano che lo ha portato ad interpretare con originalità e colore anche una parte del repertorio bossanova, musica e cultura insieme, fino al suo fertile incontro con Jobim, grandissimo compositore brasiliano autore di molte tra le più celebri melodie brasiliane.
Stan Getz è il giovane e talentuoso dell’album “Quartets” , il tenorista del famoso duetto con John Coltrane, quello degli album “Stan Getz and the Oscar Peterson Trio”, “Stan Getz & Bill Evans”, “Stan Getz feat. Bob Brookmeyer” ma è anche semplicemente l´uomo curioso che aveva scelto di vivere in Brasile e di interpretarne il patrimonio musicale, facendolo proprio e rendendolo famoso attraverso il nuovo stile: la “Bossa Nova”.  Il concerto sarà un anteprima che anticiperà l’uscita del nuovo album di Paolo Recchia, “THREE FOR GETZ”, per la prestigiosa etichetta giapponese ALBORE JAZZ.


  BIOGRAFIA

Paolo Recchia è sicuramente una delle voci sassofonistiche più interessati della nuova scena jazzistica italiana e non; non più un talento ma una concreta realtà del Jazz con personalità ed originalità musicale ben definite. Da citare le sue proficue esperienze nei prolungati soggiorni parigini e newyorchesi, in cui si esibisce per due edizioni al prestigioso Jazz at Lincoln Center di New York per il Festival “Italian Jazz Days” 2009 e 2010, e al Duc Des Lombards Jazz Club di Parigi con il quartetto dell’eccellente pianista e compositore Laurent Coq.
Il suo modo di comunicare attraverso il sassofono è ricco di sensibilità, di forza e chiarezza espressiva. Un sound bilanciato e spesso composto, ma capace di incredibili impennate emotive dove arriva a toccare corde più passionali a volte nostalgiche, o semplicemente rivelatrici di un gusto intimistico. Il suo stile compositivo fonda le radici negli albori del bebop, anche se poi si libera verso una contemporaneità più tangibile. E’ forse proprio questa la sua forza che deriva da anni di studio e di intenso approfondimento sulla cultura afroamericana. Nel suo ultimo lavoro discografico “Ari’s Desire” uscito per la Via Veneto Jazz distr. EMI MUSIC nel 2011, progetto incentrato principalmente sugli standards della tradizione americana arricchito con l’inserimento di brani originali, lo troviamo in compagnia del grande trombettista newyorkese Alex Sipiagin e di una delle migliori sezioni ritmiche di jazz quella formata dal contrabbassista Nicola Muresu e del batterista Nicola Angelucci.

Ha collaborato con i più grandi musicisti della scena nazionale ed internazionale come  Roy Hargrove, Jeremy Pelt, Joel Frahm, Alex Sipiagin, Andy Gravish, Peter Bernstein, David Kikoski, Sam Yahel, Johannes Weidenmueller, Kengo Nakamura, George Garzone, Rick Margitza, Horacio “El Negro” Hernandez, Bobby Durham, Marco Panascia, Dado Moroni, Antonio Ciacca, Fabrizio Bosso, Andrea Pozza, Claudio Filippini, Antonio Faraò, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Lorenzo Tucci, Luca Mannutza, Roberto Gatto, Salomon Burk, Michael Bolton, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Mario Biondi, Samuele Bersani.

Partecipare al concerto e cenare ha un costo di € 25,00.

Per la cena è previsto un piccolo antipasto da scegliere fra 2 portate, un secondo completo di contorno da scegliere fra 3 portate, un dessert da scegliere fra 2 portate ed una birra artigianale alla spina o altra bevanda equivalente.

Inizio cena dalle ore 20,00 fino alle ore 21,00 max.

“Dopocena”, partecipare al concerto ed una birra artigianale alla spina o altra consumazione equivalente ha un costo di € 10,00 ma non garantisce il posto a sedere, saranno messi a disposizione solo posti non occupati per la cena.

Per la serata non è prevista cena alla carta, saranno disponibili solo alcuni preodotti della nostra linea Birrbakery.

info e prenotazioni 0771737163