International Jazz Day: Giammarco – Bulgarelli – Nastro – Iodice

30 aprile 2018 21:30 Alhambra Birrjazz

ALHAMBRA BIRRJAZZ

presenta

lunedì 30 aprile 2018 ore 21,30

INTERNATIONAL JAZZ DAY

Maurizio Giammarco, sassofono
Luca Bulgarelli, contrabbasso
Francesco Nastro, pianoforte
Pietro Iodice, batteria

Il 30 aprile la musica jazz suonerà in tutto il mondo. Dal 2011 l’Unesco infatti ha istituito la giornata mondiale della musica Jazz: l’International Jazz Day, manifestazione promossa dal leggendario pianista Herbie Hancock con la finalità di tutelare, diffondere e celebrare questo straordinario linguaggio musicale quale strumento di integrazione, creatività e pace in tutto il mondo.
Non poteva mancare la nostra adesione a questo grande evento con un appuntamento nella nostra annuale programmazione.
Si esibiranno sul palco dell’Alhambra quattro grandissimi artisti con una lunga esperienza nel mondo del jazz, Maurizio Giammarco al sassofono, accompagnato da Luca Bulgarelli al contrabbasso, Francesco Nastro al pianoforte e Pietro Iodice alla batteria.

MAURIZIO GIAMMARCO
Protagonista del Jazz in Italia fin dai primi anni ’70, Maurizio Giammarco è un affermato solista di sassofono, compositore, arrangiatore e leader di gruppi storici: da Lingomania (considerato il gruppo più rappresentativo degli anni ’80) alla Parco Della Musica Jazz Orchestra (PMJO), big band residente all’Auditorium di Roma e da lui diretta fra il 2005 e il 2010.
Il suo lavoro per grandi organici è recentemente proseguito con tre progetti per la siciliana Orchestra Jazz del Mediterraneo (Cieli di SiciliaThe Bach Open Project: Vie di Fuga, il Brasile di Maria Pia De Vito). Forte di una profonda conoscenza di tutto il jazz storico e di una lunga esperienza anche in altri ambiti musicali, Giammarco vanta uno stile riconoscibile sul piano solistico come compositivo, frutto di una sintesi personale del proprio vissuto. Ha suonato con moltissimi jazzmen di fama internazionale (Chet Baker, Lester Bowie, Dave Liebman, Phil Markowitz, Miroslav Vitous e molti altri) e con quasi tutti i più importanti musicisti italiani. Fra i suoi numerosi progetti musicali il quartetto Rundeep (con Vic Juris, Jay Anderson e Adam Nussbaum) è stato documentato sul recente CD Lights and Shades. Distintosi in passato anche come freelancer in dischi e tournée di musica pop, è attualmente attivo anche in campo didattico.
Ha composto e arrangiato musica per teatro, danza, cinema, cd roms, orchestra sinfonica e orchestra d’archi. È autore di una monografia su Sonny Rollins (1996) e di un libro di sue composizioni e trascrizioni edito dalla Carish (2012). Ha diretto la rassegna Termoli Jazz Podium dal 2000 al 2006.

LUCA BULGARELLI
Luca Bulgarelli nasce in Abruzzo nel 1972. Inizia a studiare basso elettrico e successivamente contrabbasso. Studia ai seminari di Siena Jazz nel 1992 dove vince una borsa di studio. Si diploma in Contrabbasso presso il Conservatorio di Campobasso nel 1997.
Ha suonato nei più importanti Jazz Festival italiani e internazionali: Perugia, Pescara, Roma, New York, Berlin, Hamburg, Leipzig, Paris, Lion, Porto, Malaga, Tel Aviv, Budapest, Copenhagen, Pechino, Algeri, Montreal, L’Aja, Luxemburg, Brussels, Varsavia, Tokyo, Shanghai, Buenos Aires, Montevideo, Helsinky, Tallin, Bergen, Istanbul, Vienna, Basilea, Zurigo. Ha collaborato e collabora con: Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Enrico Rava, Paolo Fresu, Rita Marcotulli, Mariapia De Vito, Nicola Stilo, Rosario Giuliani, Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso, Gunther Schuller, Kenny Wheeler, Mike Manieri, George Garzone, Toninho Horta, Alain Jean Marie, Mundell Lowe, Philip Catherine, Rick Margitza, Bob Mintzer, Tooth Thielemans, John Abercrombie, Dave Liebman, Stefano Di Battista.
Nel mondo della musica leggera con: Mimmo Locasciulli, Francesco De Gregori, Beppe Servillo, Paola Turci, Daniele Silvestri e Sergio Cammariere con il quale ha inciso cinque album. Inoltre, come sound designer e produttore del suono ha missato e masterizzato diversi lavori per prestigiose etichette discografiche: EmArcy/Universal, CAM jazz, Albore Jazz, Abeat records, Auand Records, Wide Sound, Dreyfus Jazz, Via Veneto Jazz, Gian Do Music.

FRANCESCO NASTRO
Francesco Nastro nasce a Castellammare di Stabia il 5 Settembre del 1967.
Si diploma in pianoforte nel 1989 e composizione nel 1991 presso il Conservatorio di Salerno.
Nel 1993 partecipa al concorso internazionale “Città di Stresa”, nella categoria “improvvisazione jazz”, vincendo il primo premio “Clara Barberi”. Tra il 1991 ed il 1993 collabora con il maestro Bruno Tommaso all’attività dell’Orchestra Utopia, partecipando ad importanti festival e rassegne.
Nel 1996 registra il disco “Francesco Nastro a tempi alterni quintet”, seguito da un tour in tutta Italia che riscuote un buon successo di pubblico e di critica.  Nel 1998 registra con il chitarrista casertano Pietro Condorelli il disco “On My Browser” (vincitore del top jazz come miglior album della rivista Musica Jazz). Con Condorelli registra poi altri due dischi: “Quasimodo” (2001) e “Easy” (2005).
Sempre nel ’98 registra a Napoli con Gary Peacock e Peter Erskine “Trio Dialogue”, di cui firma gran parte delle composizioni, e prepara per Pomigliano Jazz Festival una serata dedicata alla musica di Gershwin – nel centenario della sua nascita – alla quale partecipano anche Peggie Stern, Enrico Pieranunzi, Famoudou Don Moye, Tiziana Ghiglioni, Giovanni Amato, Daniele Scannapieco, Dario Deidda e Pietro Iodice.
Nel 2001 pubblica per l’etichetta tedesca YVP il disco “Heavy Feeling”, registrato in trio con Aldo Vigorito al contrabbasso e Peppe La Pusata alla batteria.
Nel 2003 partecipa ai dischi di Salvatore Tranchini (“Faces”) e Aldo Vigorito (“Napolitania”).
Nel 2006 fa parte del quintetto di Mino Lanzieri per il disco “Thing I see” e nel 2007 del quintetto di Pierluigi Caracciolo per “Welcome in my heart”.
Tra gli altri artisti con cui ha collaborato si annoverano il Maestro Roberto De Simone, Marvin Stamm, Bruce Forman, Maurizio Giammarco, Bruno Tommaso, Andy Gravish, Max Ionata, Stefano Cocco Cantini, Roberto Gatto, Furio Di Castri, Steve Smith e Peter Nylander.
Svolge, inoltre, un’intensa attività didattica in Campania e collabora stabilmente con il quintetto di Pietro Condorelli ed il quartetto di Aldo Vigorito.

PIETRO IODICE
Pietro Iodice è nato a Napoli, inizia studiando clarinetto ma poi si appassiona alla batteria e si avvicina al jazz. Si trasferisce a Roma nel 1988 diventando da subito batterista di spicco del panorama jazzistico italiano. Pratica attività concertistica in clubs e Festival Jazz di rilievo Nazionale ed Internazionale tra cui citiamo YVP Record Festival (Germany), Umbria Jazz, Pescara Jazz, Jazz and Image at Villa Celimontana (Rome), Calvi Jazz Festival (Corsica), Opera House in Tel Aviv (Israele), Roccella Ionica (Calabria), Buenos Aires Italian Jazz fest (Argentina), Barcellona Jazz fest (Spagna) ed a Giugno 2013 è stato chiamato per una intervista/concerto in Cina, nella sede della Televisione di Stato Cinese in Hong Kong.
Partecipa a molte trasmissioni radiofoniche tra cui “Radio 1 Jazz” (Radio RAI) e televisive tra cui ‘Super Quark’ (RAI 1).
E’ il fondatore e curatore con Mario Corvini della Corvini & Iodice Roma Jazz Ensemble (RJE), orchestra attiva da 12 anni, un luogo dove creare musiche originali ed arrangiarle, un luogo per consentire ai musicisti Italiani che ne hanno fatto parte di poter esprimere il proprio talento e crescere facendo esperienze prestigiose. La RJE ha, tra i tanti, tenuto concerti con ospiti illustri, quali Bob Mintzer, Jack Walrath, George Garzone e Dick Oatts ed ha ricevuto una citazione nel famoso “Down Beat” come “orchestra di sicuro valore musicale nel panorama Jazz italiano”. Questa orchestra nata a Roma non poteva non diventare, su idea dello stesso Iodice e volontà della Direzione Artistica dell’Auditorium di Roma, l’orchestra stabile dell’auditorium: da qui la trasformazione della Corvini e Iodice RJE in Parco della Musica Jazz Orchestra (PMJO), un cambio di nome che ha consentito a questo prestigioso laboratorio di talenti Italiani di confrontarsi con i più grandi nomi del Jazz internazionale. Con la PMJO , Pietro Iodice ha avuto quindi modo di lavorare con altri importanti talenti del jazz Internazionale tra cui ricordiamo Bob Brookmeyer, Maria Shneider, George Lewis , Mike Stern, Norma Winston, … e nomi prestigiosi quali Gianni Ferrio, Fiorello, De Sica…
Da segnalare la sua attività Didattica Specialistica. Tra le esperienze in campo didattico ricordiamo l’insegnamento al Conservatorio Nicola Sala , l’ideazione e realizzazione fatta dallo stesso Iodice di 2 minus one per big band dal titolo “Suonare la batteria nella big band”, metodi di studio, per studenti specializzandi in batteria Jazz, prodotti da Walter Martino per “Edizioni Bemolle”. Inoltre ha insegnato per 10 anni al St. Louis Music Center di Roma, all’Accademia di Musica Romana e 9 anni all’Università della musica di Roma. Inoltre annovera numerosi ‘professional stages’ tenuti in tutta Italia sia in scuole specialistiche che in specifici master inseriti nell’ambito dei Festival Jazz Italiani.

Supplemento di € 18,00 sulla prima consumazione.
Proponiamo un miniabbonamento per i 2 eventi della settimana (domenica 29 aprile Jerome Sabbagh Trio e lunedì 30 aprile International Jazz Day) ad € 25,00, anziché € 30,00.
Al di sotto dei 25 anni il supplemento è di € 10,00 con consumazione inclusa (birra o soft drink).
Info e prenotazioni 0771 737163 – 335 8255710