Giuseppe Bassi Trio “Atomic Bass”

24 marzo 2019 20:30 Birrjazz

Birrjazz

presenta

domenica 24 marzo 2019 ore 20,30

GIUSEPPE BASSI TRIO “Atomic Bass”

Giuseppe Bassi, contrabbasso
Sumire Kuribayashi, pianoforte
Sebastiaan Kaptein, batteria

Dar corpo a sensazioni ed emozioni così dense di significati profondissimi, che andrebbero smarrite altrimenti, è lo scopo che si è dato nella vita Giuseppe Bassi, contrabbassista jazz famoso in tutto il mondo, il quale mescolerà i suoi suoni con quelli di eccezionali musicisti internazionali in un esorcismo emozionale che attraverserà i continenti. Dalla Puglia sino al Giappone saranno le tappe iniziali di un viaggio che li porterà poi altrove nel mondo per fissare negli occhi, nelle orecchie di chi li ascolta, e poi nelle memorie digitali filmiche, musiche e parole, volti e gesti, sofferenza e cura. A Giuseppe non basta più il suo talento, ricco di flussi emotivi densi di tenerezza e di tensione che animano l’arte del pizzicare le corde del suo strumento. Invoca una nuova funzione per la sua musica, si sente investito dal senso misterioso della bellezza.
È come se suonare Caterina – il suo contrabbasso si chiama così – fosse per lui una curativa carezza da donare a chi ascolta. Indagare con la musica la possibilità di unirsi intensamente ai luoghi che circondano la centrale nucleare di Fukushima, alle città annegate nel grande maremoto del 2011, alle basi dove alloggiavano quei missili capaci di annichilire l’intero pianeta, alle fabbriche che hanno portato benessere e morte, ai campi in cui una malattia indecifrabile succhia la vita di una civiltà, è il ruolo che si è dato un uomo di jazz che, a un certo punto della sua esistenza, vuole dare un valore civile a quell’arte che ha avuto in sorte di rappresentare, coinvolgendo amici e fratelli di musica in un folle, lucido viaggio nei dolori e nei suoni del mondo. Il grande viaggio di Giuseppe e Caterina inizierà con sei concerti, tre in Giappone e tre in Puglia. Si darà vita, mediante il jazz, alla narrazione di favole e sogni per accompagnare chi, in questi fragili terreni scossi dal susseguirsi degli avvenimenti, è entrato per metà in un limbo tra sogno e realtà, e sembra andare avanti implorando un intimo “Io voglio esistere”. Quella stessa musica riempirà i campi di ulivi millenari in Salento, oggi morti per un male che non sappiamo decifrare. Quei tronchi rappresentano una ferita simbolica profonda per una terra che in quell’albero trova una metaforica radice della propria essenza. Lì le note di Giuseppe e degli altri artisti – italiani, giapponesi e di altri paesi – riporteranno la creativa vitalità del jazz. Scenari apocalittici che, nel lucido sogno di Giuseppe, sono intimamente collegati con i luoghi dello tsunami in Giappone del 2011. Giuseppe che trasformerà il suo contrabbasso nel reattore musicale in grado di contrapporsi alle emissioni dei reattori nucleari di Fukushima. Il dolore delle vite spazzate via dall’onda nera dell’oceano sarà riscritto in note eseguite con gli strumenti del jazz e della tradizione nipponica, in modo che la musica aiuti a rimarginare la ferita, per lasciar libero lo spazio della vita. Ma, per fare questo sforzo artisticamente sfibrante, Giuseppe e Caterina avranno bisogno di “ricaricarsi”. Incontreranno a Okinawa lo strano contrabbassista giapponese che si esibisce soltanto in una foresta e con lui suoneranno. E porteranno la loro arte a Tokyo, la capitale postmoderna di un paese che affoga nel dinamismo le ferite, e si esibiranno assieme a eccezionali interpreti nipponici.

GIUSEPPE BASSI
Contrabbassista e compositore italiano. Musicista versatile la cui musica spazia dal jazz d’avanguardia più tradizionale, al funk e alla musica classica. Nella sua prolifica carriera artistica Bassi ha suonato e registrato con alcuni dei più grandi musicisti jazz del mondo tra cui: Lew Tabackin, Bill Mays, Don Friedman, Bobby Durham, John Hicks, Jed Levy, Joe Magnarelli, Helen Sung, Mark Soskin, Bill Goodwin, Billy Drummond, Greg Osby, John Hicks, Mal Waldron, David Liebman, George Garzone, Tony Scott, Harold Danko e tanti altri. In Italia ha collaborato con tutti i più importanti e rappresentativi musicisti jazz italiani: Enrico Pieranunzi, Dado Moroni, Max Ionata, Fabrizio Bosso, Gege’ Telesforo e tantissimi altri.

SUMIRE KURIBAYASHI
Pianista e compositrice originaria di Saitama (Tokio), sì e guadagnata il titolo di rising star nella nuova scena jazz in Giappone e internazionale. Si è esibita con leggendari jazzisti
giapponesi quali; Hino Terumasa, Hideaki Kanazawa, Naoko Terai. Ha pubblicato quattro album acclamati dalla critica. Nell’aprile 2018 Sumire pubblica due album consecutivi, “Pieces of Colour” e “The Story Behind”, in tournée in Giappone e in tutta Europa. Jazzconvention.net descrive Sumire come “appartenente alla giovane generazione della scena jazz giapponese, Kuribayashi è diventata negli ultimi anni una delle pianiste più apprezzate sia per le sue doti creative degne di nota che per il notevole storytelling che attraversa le trame della sua musica”.

SEBASTIAAN KAPTEIN
Batterista di Oegstgeest, Olanda. Ha studiato con Roy Dackus al Conservatorio di Groningen e si è laureato nel 1996 con lode. Nel frattempo era già un musicista che collaborava con alcuni dei migliori musicisti in Olanda. Dopo 3 mesi di studio a New York presso la Drummers Collective, Sebastiaan ha iniziato a suonare e fare tournée condividendo i palcoscenici con musicisti come Toots Thielemans, Jesse van Ruller, Deborah Brown, Fleurine e Brad Mehldau, in circa 40 paesi, Sebastiaan a tutt’oggi continua la sua carriera musicale come batterista freelance in Giappone.

Supplemento di € 15,00 sulla prima consumazione.
Al di sotto dei 25 anni il supplemento è di € 10,00 con consumazione inclusa (birra o soft drink).
Info e prenotazioni 0771 737163 – 335 8255710