EMANUELE CISI 4et

21 maggio 2017 0:00

Alhambra Birrjazz

presenta

domenica 21 maggio 2017 ore 20,30

EMANUELE CISI 4et

Emanuele Cisi – sassofono

Jacopo Ferrazza – contrabbasso

Andrea Rea – pianoforte

Adam Pache – batteria

 

Per l’ultimo concerto della stagione prima del “Birrjazz House Festival” con il quale la saluteremo ospite sul nostro palco per la prima volta il grandissimo sassofonista torinese EMANUELE CISI, uno dei più apprezzati sulla scena jazz internazionale.

Il quartetto costituito dall’australiano Adam Pache alla batteria, Jacopo Ferrazza al contrabbasso ed Andrea Rea al pianoforte, solidi  e swinganti, energici e di classe, giovani e già inseritissimi nella scena jazz internazionale, perfetti per far volare il sassofono tenore di Cisi.

EMANUELE CISI nato a Torino nel 1964 è oggi uno dei sassofonisti più apprezzati sulla scena jazz internazionale. Un suono personale e ricercato, un approccio energico, uniti a una profonda conoscenza della tradizione e a uno spiccato senso della melodia e dello swing, sono i tratti salienti del suo stile. Dal 1995, anno in cui fu dichiarato vincitore della categoria Nuovi Talenti nel Top Jazz della rivista Musica Jazz, ha inciso sette cd a suo nome e decine come co-leader o sideman, in vari paesi europei per etichette italiane e straniere (tra cui Blue Note, Universal); ha suonato in concerti e registrazioni radiotelevisive in Europa, Stati Uniti, Sud America, Canada, Cina, Oceania., collaborando con alcuni dei più importanti musicisti della scena mondiale come Clark Terry, Jimmy Cobb, Billy Cobham, Albert “Tootie” Heat, Walter Booker, Jimmy Owens, Billy Hart, Cameron Brown, Joey Calderazzo, Ron Carter, Joe Chambers, Paul McCandless,  Nat Adderley, Area II, Aldo Romano, Daniel Humair, Kenny Wheeler, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Paolo Fresu, Furio Di Castri, Sting e molti altri.

Ha inciso una dozzina di cd come leader (o co-leader), e più di 50 come sideman.

Da anni è intensa la sua attività all’estero:  ha registrato dischi in Francia e Belgio e si è esibito in importanti festival in tutto il mondo (Parigi, Vienne, Nizza, Bruxelles, Liegi, Ile de La Réunion, Montreal, Pechino, Detroit  tra gli altri). Inizia a studiare il sax alto a 16 anni, passando presto al tenore e al soprano. Dopo pochi anni, inizia ed esibirsi nei jazz club della sua città e dei dintorni, e nel 1984 riceve il suo primo ingaggio professionale importante, col gruppo Area II, riedizione degli storici Area, guidati dal batterista Giulio Capiozzo. Si mette così in luce a livello nazionale, e inizia a collaborare con molti musicisti trasferendosi a Milano. Nel ’94 registra il primo disco a suo nome, destando molta attenzione tra il pubblico e la critica. Espatria sempre più spesso, soprattutto in Francia, dove registra due lavori a suo nome e dove, nel 2001, viene chiamato a far parte del gruppo di Aldo Romano “Because of Bechet” con cui si esibisce in tutti i principali festival e teatri transalpini. Nel 2006 fonda, insieme al collega di Detroit Chris Collins, il Detroit Torino Urban Jazz Project, un ambizioso e articolato progetto multidisciplinare (anche due fotografi sono coinvolti) che esplora differenze e similitudini culturali tra le due “città dell’auto”. Nel 2008 sono stati pubblicati 3 nuovi progetti discografici, tra cui uno realizzato in Belgio col gruppo di Bart DeFoort che ha ottenuto il premio Django d’Or come miglior disco dell’anno. A fine agosto dello stesso anno si è esibito, unico artista europeo, al prestigioso Detroit International Jazz Festival con una formazione americana. Nel 2009 è stato in tourné in Cile, partecipando al  festival jazz di Providencia, ha partecipato ad alcuni reading-musicali con gli scrittori Paolo Giordano e Luca Ragagnin,  si è esibito in tour con un suo quartetto (presentando il cd “The Age of Numbers” – Auand Records),  col pianista americano Xavier Davis, si è esibito in Norvegia, e ha compiuto una tourné negli Stati Uniti con il progetto Detroit-Torino Urban Jazz Project. Sempre nello stesso anno risiede per quattro mesi a Washington DC, dove collabora con molti artisti rappresentativi della scena U.S.A., esibendosi in vari jazz clubs e rassegne, e compie nuovamente un lungo tour tra Belgio e Olanda. Nel 2010 si esibisce ancora negli U.S.A., e  da  vita ad un nuovo progetto, il Northbound, un quartetto “pianoless” con trombone. Il 9 maggio 2011 si è tenuta con grande successo al Teatro Regio di Torino la prima mondiale del DTUJP (Detroit Torino Urban Jazz Project) in versione “sinfonica”, dove l’orchestra Filarmonica ‘900 diretta dal M° Damian Iorio ha eseguito insieme al quartetto guidato da Cisi e Collins le due partiture commissionate appositamente ai compositori Carlo Boccadoro e James Hartway. Tra le sue più recenti (e singolari) collaborazioni, su disco e dal vivo, spicca quella con il prestigioso ensemble di musica barocca La Venexiana, in cui fonde la sua personale sonorità e il suo stile in un repertorio classico che spazia tra Monteverdi e Handel. Con loro si esibisce frequentemente all’estero, soprattutto in Germania. Il suo ultimo cd, “Homecoming”, registrato per l’etichetta giapponese Albore Jazz, lo vede guidare un quartetto con alcuni vecchi compagni di viaggio: Luigi Bonafede, Rosario Bonaccorso e Francesco Sotgiu, in un programma di composizioni originali. In campo didattico, è docente di saxofono jazz al Conservatorio G. Verdi di Torino, con cui, nell’ambito del DTUJP, sta effettuando uno scambio di studenti con la Wayne State University di Detroit.

Supplemento di € 15,00 sulla prima consumazione con sconto del 20% per i ragazzi con meno di 25 anni di età.

Info e prenotazioni www.birrjazz.it  Tel. 0771737163