ELISABETTA ANTONINI QUARTET feat. Francesco Bearzatti

19 gennaio 2020 19:00

Birrjazz

presenta

domenica 19 gennaio 2020 ore 19,00

ELISABETTA ANTONINI QUARTET feat. Francesco Bearzatti

Elisabetta Antonini, voce
Francesco Bearzatti, sax tenore & clarinetto
Alessandro Gwis, piano & elettronica
Jacopo Ferrazza, contrabbasso

Elisabetta Antonini, cantante e compositrice significativa nel panorama italiano, torna a suonare con Francesco Bearzatti, il grande sassofonista di calibro internazionale con cui ha condiviso performance di pregio in tutta Italia e in Giappone presentando un album importante, The Beat Goes On, scritto e pensato in funzione dell’approccio espressivo di questo originale musicista, che le è valso il prestigioso premio Top Jazz come Miglior Nuovo Talento nell’anno di uscita del disco.
Affiancata da Alessandro Gwis, pianista noto per il suo approccio moderno e carico di lirismo nonché per l’uso creativo di elettronica, Jacopo Ferrazza al contrabbasso, una delle figure più giovani e talentuose del panorama jazzistico italiano attuale, la cantante presenterà un repertorio in cui musica improvvisata, composizioni originali e arrangiamenti ispirati ai nuovi linguaggi, si fondono creando paesaggi sonori dai contorni suggestivi e di rara eleganza.

ELISABETTA ANTONINI
Cantante e band leader, arrangiatrice e compositrice, studia vocalità jazz e approfondisce lo stile e il linguaggio jazzistico negli Stati Uniti e in Italia con le figure di maggior spicco internazionale, si diploma in Jazz cum magna laude, sviluppando uno stile proprio, sofisticato ed elegante, e un approccio musicale profondo ed originale.
Molto attiva nella scena jazzistica, partecipa a rassegne e festival in Europa, Asia e Sud America, presentando un vasto repertorio che va dall’American Songbook al jazz contemporaneo e collaborando con nomi di rilievo internazionale come Kenny Wheeler, Paul McCandless, Paolo Fresu, Javier Girotto, Francesco Bearzatti, Jim Rotondi, Dado Moroni, Roberto Gatto and Enrico Pieranunzi.
Riserva un’attenzione particolare alla composizione e all’arrangiamento rielaborando con cura alcune pagine del jazz di oggi, scrivendo brani originali, declinando la propria creatività in percorsi musicali raffinati ed originali, come il suo ultimo lavoro discografico, The Beat Goes On, Omaggio alla Beat Generation. Questo concept album, distribuito in Italia e negli Stati Uniti, e che vede nella line up Francesco Bearzatti, Luca Mannutza, Paolino Dalla Porta, Marcello Di Leonardo, coniuga in modo assolutamente originale il jazz alla poesia Beat, grazie anche all’utilizzo di registrazioni d’epoca dei poeti stessi, intessuti nella musica con creatività e sensibilità. Il progetto è stato presentato in molte occasioni di prestigio in Italia, nonché a Tokyo e al Festival Internazionale di Mumbai.
Altrettanta originalità si ritrova nell’esplorazione di un jazz dal sapore cameristico con il trio Un Minuto Dopo, un progetto pensato per piano, voce e fiati, con Alessandro Gwis e Gabriele Coen, in cui appare il grande oboista del leggendario gruppo Oregon, Paul McCandless. Ispirandosi al lirismo e all’impressionismo più tipicamente europei e di estrazione colta, Antonini scrive musiche originali e ridisegna alcune composizioni di Enrico Rava, arricchite dalla penna di Marina Tiezzi che firma per l’occasione testi ricercati ed evocativi. Il progetto, presentato in varie edizioni del prestigioso festival di Villa Celimontana, ha visto la partecipazione del grande trombettista Kenny Wheeler.
L’interesse di Antonini verso nuove sonorità la porta ad intraprendere un’intensa collaborazione con l’arpista Marcella Carboni con la quale avvia il progetto e registra il disco Nuance, un duo arpa e voce, in cui entrambe sperimentano l’utilizzo di elettronica, effetti e filtri sonori e campionamenti.
Vanta numerose collaborazioni ed esibizioni in prestigiosi jazz club e teatri in Italia e all’estero ed ha preso parte a rassegne e festival di rilievo.
Attiva anche sul piano didattico, è docente di Canto Jazz presso il Saint Louis College of Music di Roma, il Conservatorio di Brescia, di Trento e di Benevento. Ha svolto masterclass e seminari presso l’High Conservatory of Music of Navarre di Pamplona in Spagna, il Metropolia Conservatory of Music in Finlandia, il West London in Inghilterra, il Conservatorio di Gent in Belgio e di Aalborg in Danimarca, e clinics al Nuoro Jazz Festival diretto da Paolo Fresu (2005-2013), Jazz’s Cool del Saint Louis College of Music di Roma, Tuscia in Jazz Spring e Summer Camp (2013-2017), La Spezia International Jazz Festival (2013-2015).

FRANCESCO BEARZATTI
Narratore innamorato delle parole e capace di prodigiose innovazioni, straniero sempre e ovunque eppure profondamente italiano, musicista all’eterna ricerca dell’altro, attirato irresistibilmente dai processi rivoluzionari purché liberi e mutevoli e non rigidi, Francesco Bearzatti ha trascorso l’infanzia nella provincia friulana. Diplomato in clarinetto al conservatorio di Udine, Francesco approfondisce gli studi a New York, dove ha modo di incontrare anche George Coleman.
Per molti anni si dedica alla musica rock e pop, e incide alcuni progetti di musica elettronica che segnano profondamente la sua corsa musicale: “Ho suonato molta musica pop specie quando ero molto giovane. Ho suonato per cinque anni in discoteca, più o meno tutte le sere, lavorando con vari dj e come dj, e mi è capitato di registrare anche molta musica elettronica. Questo tipo di situazioni rappresenta un’influenza ancora oggi molto evidente: fa parte del mio background e quando penso ai miei progetti mi viene naturale andare a pescare anche nel mio passato extra-jazzistico”.
Tra le prime e più importanti esperienze formative è certamente il disco “Live At Vartan” – e conseguente tournée negli Stati Uniti – a nome del trombettista russo Valery Ponomarev nel quale si ritrova a suonare con il batterista Ben Riley, storico partner di Thelonious Monk. Forma nel 1994 il Kaiser Lupowitz Trio, formazione composta da Enrico Terragnoli alla chitarra e Zeno De Rossi. Di chiara ispirazione newyorkese, il trio registra un paio di dischi: “Dommage” gode anche della partecipazione di Kurt Rosenwinkel alla chitarra; “You Don’t!”, inciso al Systems Two Studio di Brooklyn, vede affacciarsi Josh Roseman.
Il primo disco da leader è intitolato “Suspended Steps”, inciso per la Caligola in quartetto con Paolo Birro al pianoforte, Marc Abrams al contrabbasso e Max Chiarella alla batteria. Il disco, pubblicato nel ’98 e formato da repertorio quasi totalmente originale, gode di un buon consenso di pubblico e della critica specializzata (in particolare sul magazine francese JazzMan). Tuttavia il periodo seguente, gli anni trascorsi in Francia, a Parigi, segnano per Francesco l’apice della sua corsa artistica. Stringe un’ottima amicizia con Aldo Romano e partecipa alle registrazioni di “Because of Bechet”. Proprio in quell’occasione incontra Emmanuel Bex, virtuoso suonatore di organo. I tre formano il Bizart Trio capeggiato da Francesco e registrano “Virus” per l’Auand di Marco Valente (2003) e replicano l’anno seguente con “Hope” nel quale compare anche Enrico Rava. Nel 2003 viene votato Miglior nuovo talento al Top jazz indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz.
Tra le molte collaborazioni, sicuramente di rilievo è quella con Giovanni Mazzarino. Francesco prende parte a diverse incisioni sia del quartetto che del quintetto del pianista siciliano, da “Plays Ballads” del 1999 a “Live allo Spasimo” del 2003, il primo realizzato in quartetto, il secondo in quintetto.

ALESSANDRO GWIS
Nato a Roma nel 1969, ha iniziato lo studio del pianoforte classico all’età di 8 anni; nel 1979 si esibisce per la prima volta dal vivo, in occasione del festival “estate romana”. A 16 anni si avvicina al jazz e alla musica improvvisata; nello stesso periodo comincia ad approfondire l’uso del sintetizzatore e delle tastiere elettroniche. Dal 1988 svolge un’ intensa attività professionale. E’ membro del gruppo “Aires Tango” sin dalla fondazione; nel 2006 ha pubblicato il suo primo lavoro da solista, intitolato “Alessandro Gwis”, in trio con Luca Pirozzi e Armando Sciommeri, a cui nel 2010 ha fatto seguito il secondo cd, intitolato “#2”.
Collaborazioni: Aires Tango, con Javier Girotto, Marco Siniscalco e Michele Rabbia (dal 94 a oggi), Paolo Fresu, Antonello Salis, Cuong Vu, Paul McCandless, Enrico Rava, Maria Pia de Vito, Gianni Coscia, Gege’ Telesforo (dal 94 al 2004), Peppe Servillo, Ben Sidran, Roberto Cecchetto, Roberto Ottaviano, Paolo Damiani, Flavio Boltro, Giorgio Rossi, Maurizio Giammarco, Ensemble di musica contemporanea “Open trios” di Giovanni Bietti, Stefano di Battista, Giovanni Maier, Lutte Berg, Achille Succi, Kurt Rosenwinkel, Orchestra jazz di Palermo “Triangle music”, Gianni Gebbia, Carolina Brandes, Rosario Giuliani, Danilo Rea, Cinzia Spata, Roberto Gatto e molti altri.
Ha inoltre composto ed eseguito musica per il cinema, la televisione e la danza; ha collaborato con diversi cantanti di musica leggera, in particolare con Gianni Morandi (dal 92 ad oggi in numerose tournee’ in Italia e all’estero), Massimo Ranieri, Patty Pravo, Sergio Endrigo, Lucio Dalla e molti altri.
Ha inoltre tenuto numerosi concerti all’estero (in Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Austria, Stati Uniti- tra l’altro al “Palace theatre” di Broadway-, Canada, Senegal, Kenia, Israele, Belgio, Olanda, Spagna, Croazia, Romania), oltre a numerose apparizioni in diverse trasmissioni televisive e radiofoniche.

JACOPO FERRAZZA
Jacopo Ferrazza nasce a Frascati (RM) il 26/07/89. Inizia a 8 anni lo studio della chitarra per poi passare a 11 al pianoforte, a 14 al basso elettrico e a 18 al contrabbasso.
Per quanto riguarda la sua formazione musicale ha studiato e studia contrabbasso con John Patitucci,Aldo Perris,Marco Panascia,Ares Tavolazzi e con il M∞Luca Cola presso il conservatorio di Frosinone.Ha studiato e studia pianoforte con i Maestri Annalaura Cavuoto,Pablo Tellèz e Carlo Negroni.
Inizia nel 2003 a suonare in gruppi rock fino all’entrata nel settore jazzistico nel 2005.Nei primi anni di attività vince una borsa di studio a livello regionale grazie alla quale entra a far parte della Roma Electric Orchestra sotto la direzione musicale di Vittorio Nocenzi, Ennio Morricone,Franco Battiato e Vincenzo Cerami.
Nel 2007 si classifica secondo al concorso europeo “Eurobassday 2007” ricevendo consensi dai maggiori esponenti mondiali del basso come Alain Caron,Hadrien Feraud, Matthew Garrison, Stu Hamm.
Successivamente continua l’attività musicale in ambito jazzistico suonando in tutti i maggiori festival jazz italiani e nei pi˘ importanti club della capitale.
Ha suonato con grandi esponenti del jazz nazionale e non come Dave Liebman,Maurizio Giammarco,Massimo Nunzi,Roberta Gambarini,Amana Melomè,Antonello Salis,Salvatore Bonafede,Marcello Rosa,Harold Bradley,Pietro Iodice,Claudio Corvini,Mario Corvini,Daniele Tittarelli,Claudio Filippini,Alberto Parmegiani,Silvia Manco,Barbara Casini e molti altri.Tra le collaborazioni in altri generi spiccano quelle con Ezio Zaccagnini,Eric Daniel,Vittorio Nocenzi,Giuseppe Cionfoli ed altri. E’ presente nell’ultimo dvd di maggio 09 della “grande storia del jazz”come giovane promessa del jazz italiano. Affianca all’attività live e di studio l’insegnamento di basso elettrico e teoria presso alcune scuole e privatamente.
Jacopo è endorser dei bassi elettrici WINDMILL BASSES e dei contrabbassi “IL PICCOLO” di Roberto Bianchi. Premi e riconoscimenti: 2°classificato eurobassday 2007,cavalierato giovanile 2009,premio jimmy woode miglior bassista 2011. Festival e partecipazioni:”Frammenti 2006,2011″,”eurobassday 2007,2009″,”Roma Bass Electric 2008;2009″,”Jazz image” Villa celimontana 2008;2009;2010, “Bojano world music festival 2008″,”Sometimes in winter 2008″,”Le canzoni di Padre Pio tour” di Franco Miseria e Giancarlo Amendola con Nino Castelnuovo. 2009,Colori,suoni e sapori in fiera 2009″,”Jazzaid per l’Abruzzo” auditorium di roma 2009,”Summertime 2009,2011″ – Casa del jazz”,”Jazz colours 2009 – Casa del jazz”,”Musei in Musica,mercati traianei 2009″,villa celimontana winter 2010,Ischia Jazz spring 2010″,capalbio libri 2010,roma jazz fest 2010,eddie lang winter & summer 2011,tuscia in jazz 2011,jazz made in rome 2011,bacco jazz festival 2011.

Supplemento di € 15,00 sulla prima consumazione.
Al di sotto dei 25 anni il supplemento è di € 10,00 con consumazione inclusa (birra o soft drink).
Info e prenotazioni 0771 737163 – 335 8255710