LUCA MANNUTZA 4ET “Uneven Shorter”

15 aprile 2018 20:30 Alhambra Birrjazz

Alhambra Birrjazz

presenta

domenica 15 aprile 2018 ore 20,30

LUCA MANNUTZA 4ET “Uneven Shorter”

Luca Mannutza, pianoforte
Daniele Sorrentino, contrabbasso
Lorenzo Tucci, batteria
Paolo Recchia, sassofono

Rielaborare la musica di Wayne Shorter nella parte ritmica è il motivo ispiratore del lavoro di arrangiamento e ricomposizione reso dalla penna di Luca Mannutza, che ha realizzato appositamente per questo progetto un repertorio rivisitato di suoi brani classici.
La fedeltà alle scritture originali del maestro ispiratore di una vastissima generazione di musicisti, è integrata in una tessitura ritmica di accompagnamenti poliritmici sistemati in un overlapping di metriche, risultanti in una dissolvenza continua tra i livelli di volta in volta predominanti, come in un’immagine di matrice escheriana di uno dei più notevoli musicisti della storia del jazz, dagli esordi nella scena hard bop e modale da cui sono tratti i brani.

LUCA MANNUTZA
Nato a Cagliari nel 1968, si è avvicinato alla musica giovanissimo, grazie al padre che a soli 4 anni gli ha impartito i primi insegnamenti pianistici. Nel 1979 si iscrive al Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari e qui a 18 anni si diploma con ottimi voti. Dopo anni di varie esperienze, anche con gruppi di rock progressivo e fusion, si avvicina al jazz nel 1990, assecondando una naturale predisposizione all’improvvisazione e alla creatività. L’intensità della sua attività musicale in questo campo inizia a crescere due anni più tardi, quando comincia a suonare con il sassofonista argentino Hector Costita e incontra il trombettista di New York Andy Gravish, con il quale tuttora collabora. Nel 1993 comincia anche ad esibirsi al fianco dei migliori jazzisti italiani, tra cui Paolo Fresu, Emanuele Cisi, Maurizio Giammarco, Bebo Ferra. Tra gli importanti riconoscimenti conseguiti nei concorsi di jazz cui ha partecipato all’inizio della sua carriera, si possono elencare il Premio Ennio Porrino (1981), la menzione speciale della giuria al concorso Barga Jazz (2000), il primo premio nell’International Massimo Urbani Award (2002), il Premio del Pubblico nel Concorso Internazionale Tramplin Jazz di Avignone, Francia, come componente del quartetto del sassofonista Max Ionata (2002). Inoltre, nel 2002 a Parigi, si qualifica per la fase finale del concorso internazionale Martial Solal, la più prestigiosa fra le competition jazzistiche dedicate al pianoforte. Oltre ad esibirsi in piano solo, suona in duo con il sassofonista Max Ionata e in duo col batterista Lorenzo Tucci (Lunar duo),in trio con Luca Bulgarelli e Nicola Angelucci; inoltre co-dirige il quintetto Sound Advice insieme ad Andy Gravish, cui partecipano Marcello di Leonardo, Luca Bulgarelli e Max Ionata e guida un sestetto, Sound Six, con Max Ionata, Andy Gravish, Paolo Recchia, Andrea Nunzi e Renato Gattone. Dal 2002 fa parte di tanti importanti progetti del batterista Roberto Gatto, con cui si è esibito in numerosi concerti a livello internazionale, realizzando registrazioni per diversi album. Dal 2002 collabora a tutt’oggi stabilmente con Fabrizio Bosso, in qualità di organista e di pianista, e fa parte degli High Five, il gruppo più rappresentativo del successo del jazz italiano nel mondo, campione di vendite con l’album Five for Fun (Blue Note/EMI Italia 2007) e Handful of Soul (Schema 2006) insieme a Mario Biondi. Di rilievo è anche la collaborazione con il trombettista statunitense Jeremy Pelt. Luca Mannutza affianca la sua intensa attività live con quella di arrangiatore per vari artisti e progetti discografici, quali Mario Biondi, Rosalia de Souza, Filippo Tirincanti,Lorenzo Tucci. Luca Mannutza ha suonato nei più importanti jazz club italiani (Torrione Jazz Club, Panic Jazz Club, Cantina Bentivoglio, Alexanderplatz, Blue Note Milano, Pinocchio Jazz Club e molti altri) e nel mondo (Blue Note Tokio, Blue Note Osaka, Sunset e Sunside Parigi, Bimhuis Amsterdam, Pizza Express Londra, Smoke New York, Fat Cat New York) ed ha partecipato a numerose manifestazioni e festival ospite di prestigiose istituzioni  in Italia e nel mondo. Ha suonato con i più importanti jazzisti italiani e stranieri. Molti giornali e le maggiori riviste specializzate (Jazzit, Musica Jazz,Swing Journal,Jazz Magazine,All About Jazz) hanno recensito i suoi lavori discografici sottolineandone la bravura.

DANIELE SORRENTINO
Figlio e nipote d’arte, suo padre pianista, il nonno mandolinista. Alla tenera età di quattro anni inizia a studiare violino. Ma col crescere si appassiona al basso e alla musica jazz iniziando un nuovo percorso musicale, dove partecipa e vince vari premi tra questi il più importante quello di Tuscia in Jazz dove vince come miglior gruppo e miglior contrabbassista il premio “Jimmy Woode”. In giuria : Bobby Durham, Benny Golson, Buster Williams, Jimmy Coob, Joe Di Francesco, e altri….Partecipa a svariate tournée jazzistiche in Russia, Mexico, Francia, Spagna, Marocco ecc. Ha suonato e collaborato con: Fabrizio Bosso, Alex Britti, Max Gazze’, Niky Nicolai, Gegè Telesforo, Jerry Bergonzi, Greg Hutchinson, Sylvan Luc, Paco Sery, Tullio De Piscopo, Enrico Rava, Paco Sery, Sylvain Luc, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani, Rocco Zifarelli, Rita Marcotulli, Roberto Gatto, Dado Moroni , Antonio Faraò , Luciano Biondini, Andrea Pozza, Maurizio Giammarco, Ray Mantilla, Rita Marcotulli, Pierre Francois Dufour, Deborah J. Carter, Adrienne West, Alessio Menconi, Daniele Scannapieco, Nicola Angelucci , Max Ionata, Giovanni Amato, Alfonso Deidda, Eddy Palermo, Sandro Deidda, Alberto D’Anna, Crystal White, Paolo Recchia, Tony Esposito, Luca Mannutza, Marco Zurzolo, Andrea Rea, Claudio Filippini, Julian Oliver Mazzariello, tantialtri. Nel 2014 incide il disco “Giù la Testa” con Sylvain Luc , Stefano Di Battista e Pierre François Dufour. Da circa sei anni fa parte del quartetto stabile di Stefano Di Battista.

LORENZO TUCCI
Nato ad  Atessa (CH) si trasferisce a Roma giovanissimo ed è proprio nella capitale che inizia ad affiancarsi ad artisti italiani e internazionali di grande profilo. Negli anni ha collaborato con numerosi artisti del calibro di Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner, Tim Warfield, Emmanuel Bex, Kirk Lightsey, George Cables, Joanne Brakeen,Fabrizio Bosso, Massimo Urbani, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Mario Biondi, Daniele Scannapieco, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Rosario Giuliani, Luca Mannutza, Salvatore Bonafede, Karima, Max Ionata, Ada Montellanico, Nicola Conte.
Il suo ultimo album si Intitola “SPARKLE” per Jando Music/Via Veneto jazz (Aprile 2016) con alcune stelle del jazz italiano: Flavio Boltro – tromba, Luca Mannutza – piano, Luca Fattorini – contrabbasso  e la partecipazione di Karima sul brano “E po che fa” di Pino Daniele. Molti i suoi dischi di successo TRANETY  e  TRANETY live, quest’ ultimo uscito in allegato con la rivista JAZZIT con Claudio Filippini al piano e Luca Bulgarelli al contrabbasso, “DRUMPET”, disco realizzato in duo insieme a Fabrizio Bosso alla tromba, ricordiamo anche LUNAR, disco sperimentale per l’etichetta Schema Records in duo con Luca Mannutza al piano e tastiere, “DRUMONK” omaggio a Thelonius Monk, l’album d’esordio SWEET REVELATION del 2000 e recentemente  rimasterizzato in giappone per la Alborè jazz, SCHEMA SEXTET altro disco importantissimo con Petrella, Giuliani, Bosso, Lussu, PHIL WOODS meets the italian new generation con la partecipazione di Franco D’ Andrea, PARADOXA con Salvatore Bonafede etc.
Nel 2009 Tucci pubblica TOUCH, che oltre a essere il titolo dell’album è diventato lo pseudonimo di Tucci il cui tocco, appunto, riesce a essere tanto adrenalinico e coinvolgente quanto raccolto e suggestivo.
Lorenzo Tucci è  fondatore e cooleader insieme a Fabrizio Bosso e Daniele Scannapieco degli  HIGH FIVE quintet ,considerati la migliore formazione jazz degli ultimi anni e ribattezzati “i Beatles del jazz” grazie alla presenza di stelle nazionali tra i quali oltre a Tucci e Bosso: Daniele Scannapieco al sax, Julian Mazzariello (nel Primo album) Luca Mannutza al piano, Pietro Ciancaglini e Tommaso Scannapieco  al contrabbasso, hanno all’attivo sei CD tra cui anche un live registrato al Blue Note di Tokyo, uno dei templi del jazz mondiale, oltre 30.000 copie vendute. Proprio con gli High Five quintet  Tucci incontra Mario Biondi e insieme registrano l’album che lo trasforma in rivelazione del soul/jazz: Handful of Soul del 2006, oltre 500. 000 copie vendute e un grande successo di critica e pubblico.
Tra le preziose collaborazioni a lungo termine di Tucci troviamo anche quella con il sassofonista Rosario Giuliani con il quale nel 1996 vincono il primo premio come miglior gruppo europeo under 30 al “Europe Jazz Contest”, tenutosi a Bruxelles  e con il quale realizza ben cinque dischi, tra cui “LUGGAGE”, per la  prestigiosa Dreyfus Jazz e TENSION per la schema rec.
Un’altra formazione di cui Lorenzo Tucci è  co-leader è l’ “LTC Trio” (Lussu, Tucci, Ciancaglini). Il trio ha inciso “HIKMET” (2005) con la straordinaria partecipazione del sassofonista newyorkese Mark Turner e “A DIFFERENT VIEW” (2007), che ha riscosso uno straordinario successo di pubblico e critica anche in Giappone.
Grazie alla sua versatilità, Lorenzo Tucci ha collaborato per anni con il deejay e produttore Nicola Conte, con cui ha inciso l’album d’esordio “Other Directions” (2005, Blue Note), “Spiritual” e “The modern sound of Nicola Conte” (per Schema Records), e con la cantante brasiliana Rosalia de Souza, con la quale realizza “Garota Moderna” e “D’ Improvviso”.

PAOLO RECCHIA
Paolo Recchia nasce nel 1980 a Fondi, piccola città del sud pontino a metà strada tra Roma e Napoli. Rimane affascinato e si appassiona fin da bambino al sassofono contralto, grazie al padre; inizia a suonare all’età di 11 anni, dedicandosi dapprima agli studi classici e poi al jazz, che scopre ed inizia profondamente ad amare ascoltando alcuni dischi di Charlie Parker e Massimo Urbani. Ha frequentato master class tenute da Bob Mintzer, Rick Margitza, Billy Harper, Harry Allen, Dave Liebman, Enrico Pieranunzi, Chris Potter, Rosario Giuliani, Paolo Fresu.
Nel 2003 partecipa al Premio Massimo Urbani vincendo una borsa di studio per Siena Jazz; nel 2004 riceve il 2° premio al Concorso Nazionale “Giovani Talenti del Jazz Italiano” a Piacenza e il “Premio Palazzo Valentini” al Festival “JAZZ&IMAGE” di Villa Celimontana a Roma; nel 2005 il 2° posto al concorso nazionale di musica jazz di Baronissi. Ad ottobre del 2015, Paolo Recchia vince il primo premio alla terza edizione del Festival International de Jazz “Johnny Raducanu” a Brăila in Romania incantando giuria e platea con una magistrale interpretazione di “Central Park West” di John Coltrane e con un brano di sua stessa composizione intitolato “Boulevard Victor”.
Il suo esordio discografico risale al 2008 con  “Introducing Paolo Recchia featuring Dado Moroni” per Via Veneto Jazz distribuzione EMI MUSIC, che nel 2011 pubblica il secondo album di Paolo Recchia “Ari’s Desire” con ospite il noto trombettista Alex Sipiagin. Nel 2013 inizia la collaborazione con l’etichetta Giapponese Albòre Jazz con la pubblicazione del terzo cd, “Three for Getz”, un omaggio a Stan Getz, con Enrico Bracco alla chitarra e Nicola  Borrelli al contrabbasso e a dicembre 2015, la pubblicazione del quarto album “Peace Hotel” con la stessa formazione. Numerosi i concerti live in tutta Italia con il trio a suo nome e in qualità di leader con varie formazioni, anche con la presenza di ospiti illustri del panorama jazz nazionale ed internazionale. Tra questi: nel 2008, Paolo Recchia si esibisce con il suo quartetto ed ospita uno dei più apprezzati tenor sassofonisti della nuova scena jazz newyorkese, Joel Frahm. Nel 2009 e nel 2010 partecipa per due anni di seguito all’Italian jazz Days, settimana del jazz italiano di NewYork, co-prodotto dal Jazz at Lincoln Center e dall’Istituto Italiano di Cultura esibendosi al Dizzy’s Club Coca Cola ospite nel trio dell’hammondista Pat Bianchi. Nel 2013 con il suo trio ospita David Kikoski al piano. Nel 2014 si esibisce live al Festival Internazionale di La Spezia con George Garzone. Lo stesso anno Paolo Recchia partecipa al tour dell’Andrea Pozza Uk Connection Trio in qualità di guest esibendosi a Roma e ad Ancona; la collaborazione con il pianista ligure continua anche nel 2015 e a questa si affianca un’altra collaborazione di prestigio, quella con il trombettista Fabrizio Bosso.
Molteplici le collaborazioni con l’orchestra “Iodice&Corvini Roma Jazz Ensamble” e con la PMJO (Parco della Musica Jazz Orchestra) diretta da Maurizio Giammarco. Paolo Recchia fa parte inoltre del gruppo “SIX SAX” guidato da Javier Girotto; del sestetto di Luca Mannutza Sound Six, con il quale registra “Tributo ai Sestetti anni 60” e “My Music” per l’etichetta Albore Jazz e del quartetto di Nicola Angelucci, con il quale registra “The First One” e “Beyond the drums”  per Via Veneto Jazz. Oltre alla sua intensa attività concertistica, Paolo Recchia tiene regolarmente lezioni ed è docente di sassofono presso i corsi di formazione per big band a Lanciano.

Supplemento di € 15,00 sulla prima consumazione.
Al di sotto dei 25 anni il supplemento è di € 10,00 con consumazione inclusa (birra o soft drink).
Info e prenotazioni 0771 737163 – 335 8255710